PROFILO STORICO

– di PROPAGANDA SpA –

Propaganda sinonimo di pubblicità e comunicazione

“Propaganda” deriva dal latino “propagare” (diffondere, divulgare). Fino alla Rivoluzione Industriale il termine era generalmente usato per indicare la pubblicità, nel ultimo secolo questa parola è stata utilizzata sempre di più per la diffusione sistematica di informazioni politiche e ideologiche.

Nell’antichità i messaggi pubblicitari venivano dipinti sul muro uno ad uno o intagliati laboriosamente a mano nella pietra e nel marmo. Gli Egiziani e i Romani erano particolarmente abili in questa tecnica.

La nascita del manifesto è intrisa di mistero. Le basi per la produzione della carta sono state sviluppate nell’antica Cina nel 105 d.C. dall’inventore Ts’ai Lun. Questa prima carta è stata realizzata con corteccia d’albero, canapa e vecchi stracci, una composizione che si è conservata per secoli. La produzione della carta è arrivata in Europa solo attraverso il mondo arabo nell’XI secolo.

Foto: Colonne di manifesti davanti al Olympic Theatre, New York 1875.

Il manifesto conquista l’Europa

La riproduzione della carta stampata divenne possibile intorno al 1440 grazie all’invenzione della stampa tipografica di Johannes Gutenberg a Mainz, Germagna. Solo più tardi iniziò il boom dei manifesti, per lo più realizzati con solo testo: oltre agli annunci ufficiali e agli obiettivi politici (ad esempio “Abbasso il Re”), questi manifesti si concentravano su annunci fatti da organizzatori di spettacoli.

La cosiddetta “affissione selvaggia”, nota anche come affissione libera, aveva già portato nel 1539 a istruzioni ufficiali per l’affissione in Francia, che portarono a una vera e propria repressione a partire dal 1653. Nel 1772, gli cartellonisti di Parigi si unirono per formare una corporazione. In Svizzera, su suggerimento di PROPAGANDA SpA, ciò è avvenuto solo nel 2001 con l’organizzazione associazione degli cartellonisti culturali svizzeri DSK.

Nel 1798 Alois Senefelder inventò la litografia, la cui tecnica fu ulteriormente sviluppata nel corso del XIX secolo. L’espressione artistica e l’effetto visivo di questa tecnica hanno ispirato gli artisti di tutta l’Europa. L’industrializzazione è stata decisiva per il manifesto, che durante la Rivoluzione francese e gli sconvolgimenti che seguirono ha vissuto un grande momento per il suo contenuto politico.

Nella seconda metà del XIX secolo, lo sviluppo si è accelerato con uno slancio inaspettato, creando le condizioni favorevoli per l’ulteriore sviluppo del manifesto: sempre più prodotti dovevano essere venduti, sia i ceti poveri che quelli ricchi avevano bisogno di varietà nel campo dello spettacolo e, in vista dei grandi sconvolgimenti politici, economici e culturali, il manifesto continuò a servire da veicolo di propaganda politica. Nel 1839 fu fondata la prima azienda di affissioni pubbliche a Londra, seguita nel 1900 dalla fondazione della Allgemeine Plakatgesellschaft APG a Ginevra.

Foto: affissioni selvagge vicino al City Hall Park, New York 1866.

Libera affissione come espressione della cultura urbana

Intorno al 1880, nelle città svizzere furono affissi anche manifesti con contenuti politici. Mentre i partiti rivali cercavano di superarsi a vicenda con sempre nuovi manifesti, le autorità promulgarono leggi sull’affissione di manifesti sul suolo pubblico.
Quando Ernst Litfass, libraio e stampatore di volantini e giornali rivoluzionari, nel 1855 chiese al capo della polizia di Berlino il permesso di affiggere manifesti pubblici, promise di arginare il diluvio di manifesti selvaggi sugli alberi. È stata la nascita della colonna pubblicitaria Litfass, ancora oggi ampiamente utilizzata. L’affissione a regola d’arte dei manifesti raggiunse un altro periodo di massimo splendore in Svizzera durante l’era dadaista, intorno al 1917, soprattutto nella roccaforte del dadaismo, la città di Zurigo.

Foto: Libera affissione 2002 Zurigo

Pubblicità con locandine in Svizzera

Più di 50 anni dopo, con l’avvento delle fotocopiatrici, il piccolo manifesto o la locandina è diventato fattibile per tutti. Comunicazioni, messaggi pubblicitari, contenuti politici e inviti a eventi culturali potevano essere riprodotti in modo molto rapido ed economico. Così il DIN A3 è diventato il formato di locandina di piccola dimensione più diffuso. In seguito – a causa del calo dei prezzi della carta e della crescente domanda di materiale stampato – la stampa offset è diventata sempre più economica. Era divenuto cosí possibile stampare tirature più alte e formati più grandi con budget più ridotti.

Mentre i formati più grandi come il DIN A1 hanno prevalso nella maggior parte dei paesi vicini, il DIN A2 (42 x 59,4 cm) è diventato lo standard per le locandine in questo paese: abbastanza grande da essere facilmente notato – abbastanza piccolo da poter essere collocato quasi ovunque.

In Svizzera, contro ogni principio del libero mercato, esiste un quasi-monopolio per i grandi cartelloni su suolo pubblico. Due aziende di manifesti dominano il paesaggio dei grandi cartelloni: con i contratti, alcuni dei quali stipulati quasi 100 anni fa con vari comuni, si sono assicurati importanti privilegi per l’affissione su suolo pubblico. Grazie ai solidi rapporti con l’élite politica, questi contratti di locazione sono stati regolarmente rinnovati. Ancora oggi garantiscono enormi vantaggi competitivi rispetto ad altre aziende di affissione che devono limitare la loro attività di affissione alla proprietà privata.

La posizione di potere delle aziende di manifesti ha permesso loro di dettare in larga misura i prezzi alti in Svizzera. I grandi manifesti in Svizzera, ad esempio, costano da cinque a venti volte di più che nei Paesi vicini. Le grosse aziende possono permettersi prezzi da 200 a 2000 franchi a manifesto a settimana; le piccole aziende o gli organizzatori di eventi culturali difficilmente possono permettersi tali costi.

Un motivo in più per cui l’affissione libera di locandine sta diventando sempre più importante per i piccoli budget. Poiché le aziende di libera affissione di solito non collocano ile locandine sugli spazi affittati e a causa dei meccanismi che si instaurano tra tali aziende, il libero mercato fa la sua parte e quindi mette sotto pressione i prezzi. Questo è uno dei motivi per cui questo mezzo pubblicitario è conveniente.

Per molti organizzatori culturali come club, sale da concerto, festival e teatri, i piccoli manifesti sono quasi l’unico modo economicamente valido per attirare l’attenzione sui loro eventi. Anche le istituzioni culturali consolidate utilizzano regolarmente questo mezzo pubblicitario per riempire le loro sale.

La PROPAGANDA Zurich SpA

Dal 1977 PROPAGANDA affigge manifesti nella città di Zurigo. Il fondatore Sandro Galli ha personalmente affisso innumerevoli manifesti e distribuito volantini come manager culturale per 22 anni. Sorpresi dalla presenza capillare in strada delle sue locandine e dall’alto impatto pubblicitario, diversi centri e organizzatori culturali si sono presto resi conto dei suoi canali pubblicitari ed è iniziata una collaborazione di lunga durata.

Quello che all’epoca era iniziato come un’attività individuale, più tardi sarebbe diventata una storia di successo. Dal 1980 in poi, i volantini sono stati regolarmente distribuiti accanto alle locandine. Dal 1986 la distribuzione è stata estesa ad altre città della Svizzera. Il 1994 è stato l’anno del vero boom per l’azienda, che oramai serve come clienti abituali noti organizzatori di eventi culturali come il Kaufleuten, la Rote Fabrik e il Schauspielhaus.

Nel 1995 le grandi case discografiche e dal 1997 i principali distributori cinematografici sono stati conquistati come clienti. Questo ha cementato la svolta di PROPAGANDA, che nel frattempo si era fatta un nome anche nel campo delle promozioni e di altre forme speciali di pubblicità. Nel 2000 Sandro Galli decise finalmente di trasformare la ditta individuale in società per azioni. La crescita dell’azienda, che nel frattempo era diventata PROPAGANDA Zurich SpA, ha preso slancio.

Grazie alla forte rete interregionale, tutte le aree della Svizzera hanno potuto essere coperte con la pubblicità. Con l’introduzione di elevati standard qualitativi e la migliore motivazione dei suoi collaboratori, nel 2001 l’azienda è cresciuta fino a diventare la più grande agenzia di pubblicità culturale e ambient media della Svizzera. È stata in grado di espandere la sua area di distribuzione ben oltre i suoi confini. Nel 2002 e nel 2003 sono seguiti dei mandati internazionali BTL, che sono stati implementati in tutta Europa, e il numero di dipendenti è cresciuto costantemente.

L’anno successivo è stata aquisita la società Swiss Distribution Service SDS, ampliando così in modo massiccio il settore della distribuzione di riviste. Contemporaneamente è stato ampliato e ulteriormente professionalizzato il relativo reparto logistico. Dal 2005 il CEO Sandro Galli è anche docente ospite in diverse scuole di marketing. Tra queste vi sono la Swiss Marketing Academy, la SAWI e la KV di Zurigo.

Con l’acquisizione di altre quattro società di pubblicità tra il 2009 e il 2015, l’azienda ha proseguito con successo il suo percorso di espansione. A partire dal 2012, il settore della promozione cinematografica è stato notevolmente ampliato e nel 2015 è stato lanciato il sito web corrispondente Filmpromotion.ch. Nel 2016 il sito web Hochschulwerbung.ch è stato ridisegnato, seguito un anno dopo dai siti Ethnowerbung.ch e Gastrowerbung.ch.

Dopo che Sandro Galli ha costruito PROPAGANDA, prima accanto ad altri impegni lavorativi e poi a livello professionale, ha messo l’azienda su un percorso di crescita impressionante. I contratti con le autorità pubbliche, in particolare con la città di Zurigo, danno all’azienda l’accesso esclusivo a spazi pubblicitari di prima classe. Il team di collaboratori di lunga data è ben preparato e dispone di un know-how unico nel campo delle forme speciali di pubblicità e del ambient marketing.

Originariamente ancorata nella scena culturale, PROPAGANDA è oggi molto versatile e ha un database di clienti ampiamente diversificato in tutti i settori. L’azienda offre un’attenzione eccezionale al cliente e misura il proprio successo in base ai risultati positivi raggiunti dai suoi clienti. Questa rimarrà la chiave per relazioni a lungo termine ed estremamente preziose con i clienti anche nel 2020.